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INPS riconosce invalidità alle donne sane portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2


26.02.2019

Le persone con mutazione dei geni BRCA, anche quando non affette da una malattia oncologica in atto, diventano di fatto oggetto di una speciale tutela del nostro sistema di welfare

Anche alle donne sane portatrici delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, che sceglieranno la chirurgia preventiva, sarà riconosciuta l’invalidità. E’ questo il principale risultato di un’azione congiunta che ha unito allo stesso tavolo l’Inps, l’associazione aBRCAdaBRA, nata per rappresentare i bisogni delle persone portatrici della mutazione BRCA, e la FAVO, la Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, al fine di riconoscere una tutela alle persone sane che devono convivere con un elevato rischio di ammalarsi di tumore lungo il corso della vita o a quelle che, già malate oncologiche, affrontano rischi aggiuntivi di salute a causa della mutazione genetica BRCA.

Le persone portatrici delle mutazioni BRCA, tra i 75 e i 150mila casi oggi in Italia– una semplice proiezione in assenza di dati nazionali certificati- sono esposte al rischio di sviluppare in giovane età- anche sotto i 30 anni– il tumore al seno, all’ovaio, e all’endometrio, oltre ad altre neoplasie.

Le linee guida nazionali ed internazionali- ricordano le associazioni in un comunicato congiunto- raccomandano una sorveglianza ‘speciale’ con periodicità e prestazioni diagnostiche specialistiche ravvicinate nel tempo e diverse rispetto a quelle delle altre donne oppure indicano la via della chirurgia di riduzione del rischio o della chemio prevenzione. Alle donne sane che scelgono la chirurgia di riduzione del rischio, unica vera prevenzione possibile, per il tumore alla mammella, all’ovaio e all’utero verrà riconosciuta, se lo richiedono, una determinata percentuale di invalidità civile per la menomazione permanente di tali organi e per lo stress psichico subito secondo lo status di ‘handicap non grave’ (legge 104, articolo 3 comma 1), salvo che la sofferenza psichiatrica non sia tale da aggravare ulteriormente la situazione. Tale novità, assoluta sulle donne sane, comporterà un innalzamento della percentuale d’invalidità anche per le donne malate e BRCA positive, che decideranno di affrontare la chirurgia preventiva per gli altri organi non affetti da neoplasia.

http://www.dire.it/25-02-2019/301470-inps-riconosce-invalidita-mutazione-brca-alle-jolie-italia/