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IL NETWORK DEI CENTRI ITALIANI DI SENOLOGIA
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Libri


 

  La rivoluzione etica in medicina

  Manuale di Etica per il giovane medico

  Umberto Veronesi, Giorgio Macellari

  Prefazione  di Luisella Battaglia

 

 

Il motto di questo Manuale è “la persona malata prima di ogni altra cosa”. E il perno intorno al quale ruota è la relazione del medico con l’uomo che soffre. Dalla drammatica delicatezza di questa relazione nascono talvolta dilemmi etici, riassumibili in alcune domande: sto facendo la cosa giusta? Mi sono comportato onestamente? Ho calpestato un diritto? Sto difendendo un mio interesse? Ho procurato una sofferenza ingiustificata? Cosa significa rispettare l’autonomia del paziente? Quanta parte di verità dovrei rivelare? Di quali diritti godo? Posso invocare l’obiezione di coscienza? Ecco, quando un medico si pone domande del genere entra nel territorio dell’etica, dove troverà valori, diritti, obblighi, divieti e responsabilità.

Questo Manuale si propone di far riflettere; e di offrire al medico gli strumenti affinché trovi le risposte fondandole su argomentazioni solide, possa muoversi con maggiore disinvoltura nei labirinti morali della pratica clinica di ogni giorno, dia soluzioni concrete ai quesiti etici sollevati dall’incontro con i malati e si addestri nella difficile arte del curare: che è, prima di tutto, un “prendersi cura di una persona”. A chi è rivolto questo Manuale? Ovviamente ai medici – con un particolare riguardo ai più giovani – per i quali sarà utile se lo riterranno credibile come viatico nella professione. Ma anche agli studenti di medicina e a tutti i cultori della materia impegnati nelle aree filosofiche, teologiche e giurisprudenziali.E infine anche alle persone malate, se lo troveranno valido come bussola a tutela della loro salute.

Giorgio Macellari è direttore della Chirurgia Senologica nell’Ospedale “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza e membro effettivo del Collegio Italiano dei Senologi. Laureato in Filosofia, è autore di 70 pubblicazioni scientifiche, 12 volumi a uso universitario 5 libri divulgativi. Dal 1991 è docente a contratto nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia dell’Università di Parma. Impegnato da oltre 20 anni nella divulgazione dell’etica medica e della bioetica, è fondatore e presidente della “Sezione Emilia-Romagna dell’Istituto Italiano di Bioetica”.

Umberto Veronesi è uno dei maggiori esperti mondiali per la cura del cancro e ha rivoluzionato la terapia chirurgica dei tumori mammari. È autore di 800 pubblicazioni scientifiche, 12 trattati oncologici e 56 libri divulgativi. Ha ricevuto 14 lauree honoris causa e prestigiosi premi internazionali. È stato Ministro della Sanità dall’aprile 2000 al giugno 2001 e Senatore nella XVI Legislatura. Dopo aver diretto l’Istituto Nazionale dei Tumori per oltre 30 anni, nel 1992 ha fondato l’Istituto Europeo di Oncologia, di cui è stato Direttore Scientifico fino al 2014, per rimanervi come guida strategica in qualità di Direttore Scientifico Emerito. Nel 2003 ha creato la Fondazione Umberto Veronesi per il progresso delle scienze, dedicata allo sviluppo della cultura scientifica e alla promozione della ricerca.

Indice

Prefazione, di Luisella Battaglia; Introduzione, di Umberto Veronesi e Giorgio Macellari - Breve introduzione all’etica (Aspetti generali; Le perplessità; Etica cattolica e laica; Cos’è l’etica medica) - Aspetti generali (L’etica medica è sempre la stessa? Chi decide cosa, in etica?; Alcune proposte concrete; Una visione d’insieme: l’etica medica da oggi a domani) - Com’è cambiata la scena della cura (Aspetti generali; I paradossi e la complessità della relazione di cura; L’autonomia del malato; Aspetti generali; Come ci si può assicurare che un paziente è autonomo?; Il principio di autonomia nella pratica clinica) – Il consenso informato (Aspetti generali; Le forme del paternalismo; Il consenso informato: analisi etica; Il consenso informato: analisi clinica; Conclusioni) - L’accanimento terapeutico (Aspetti generali; Le cause; Quali soluzioni?; Dall’accanimento terapeutico alle direttive anticipate) - Le direttive anticipate (Aspetti generali; Al cuore del problema; Qualche criticità; Conclusioni) - L’eutanasia (Aspetti generali; Analisi etica; Il ruolo delle cure palliative; Il diritto di morire con dignità e l’obbligo di aiutare a morire; Conclusioni) - L’obiezione di coscienza (Aspetti generali; Analisi etico-giuridica; Il medico e l’obiezione di coscienza; L’IVG: una situazione emblematica; Conclusioni) - I doveri del medico: le virtù (Aspetti generali; Ascolto; Compassione; Saggezza; Autonomia; Equità; Pazienza; Fiducia) - La medicina difensiva (Aspetti generali; L’analisi del problema; Conclusioni) - L’etica della ricerca medica (Aspetti generali; Analisi etica; Conclusioni) - I Comitati Etici - Il medico e gli altri operatori sanitari (Aspetti generali; Il senso della cooperazione; Invidia e gelosia; Denunciare frodi e scorrettezze; Smascherare chi imbroglia: il problema dei “ciarlatani”; Maestri e allievi; Medici e infermieri) - Lavorare in un gruppo multidisciplinare (Aspetti generali; Due definizioni; L’evoluzione del lavoro di gruppo; Cosa significa lavorare in un gruppo; Il ruolo della comunicazione; Come lavorare al meglio in un gruppo multidisciplinare; Conoscere le dinamiche di un gruppo multidisciplinare; Conclusioni) - I doveri del malato (Aspetti generali; Responsabilità; Lealtà; Solidarietà; Conclusioni) - I diritti del malato. I diritti del medico (Aspetti generali; Analisi del problema; Commento breve) - La medicina della persona (Aspetti generali; La medicina narrativa; Benefici e insidie dello “statuto morale”; In sintesi) - Sette invitanti conclusioni per una visione d’insieme – Appendice A. Casi clinici presentati: commento e analisi etica - Appendice B. Giuramenti, Codici, Carte, Dichiarazioni, Convenzioni - Appendice C. L’arte di prendere decisioni etiche - Bibliografia.

pp. 340, € 37,00; Cod. 1109.9; Collana: Medi-Care

Per acquistare rivolgersi a:  Ufficio vendite vendite@francoangeli.it, www.francoangeli.it

 

 

 THE OUTPATIENT BREAST CLINIC – Aiming at    Best Preactice

 Alfonso M. Pluchinotta (ed.) in collaborazione   con Oreste Gentilini, Giorgio Macellari, Virgilio  Sacchini e Gianni Saguatti. Presentazione di Armando Giuliano.

 Springer, Switzerland, 2015. Disponibile anche come e-book

 

 

Marginalmente alle attendance di alcuni Congressi può capitare di incontrare dei colleghi con cui ci si trova in sintonia e discutere con loro alcuni aspetti della pratica senologica quotidiana. Quando questi sono poi dei veri Maestri, l’esperienza diventa entusiasmante e desideri di poterla ripetere. E’ quanto mi è successo con Uccio Querci della Rovere per un periodo non breve prima della sua prematura scomparsa.

Gli insegnamenti di Uccio sono stati innumerevoli anche al di fuori del piano scientifico: il vero Maestro non solo insegna ma anche ispira; ogni donna è una biografia unica fatta di storie diverse dentro e attorno a lei; la malattia può essere reale ma anche solo vissuta come esperienza pregressa o come rischio futuro; le linee guida non sono one fits all; la qualità del tuo lavoro dipende anche dalla qualità della persona che sei; quello che comunichi è poca parte di quello che è scientifico e molta parte di quello che interpreti; la giusta comunicazione non è quella che è appropriata ma quella che ottiene il risultato; e molti altri ancora.

Da qui è nata l’idea di un libro che comprendesse molti dei suoi suggerimenti di là delle conoscenze scientifiche. Un libro rivolto soprattutto ai giovani, quelli che abitualmente gestiscono la pratica ambulatoriale, talora in assenza di training e di mentoring.  Dopo qualche perplessità dovuta al rischio di uscire dalle righe, il libro è partito anche per l’incoraggiamento di Armando Giuliano che ha subito colto alcuni aspetti originali del nostro lavoro. Inoltre, arricchito da più di sessanta disegni didascalici e altrettante foto cliniche, il libro ha avuto dalla Springer una bella veste editoriale.

Nel testo particolare cura è stata data ad aspetti ancora poco chiariti della pratica clinica come la definizione del rischio familiare e genetico, la patologia benigna soprattutto nelle lesioni limite, il significato complessivo della plurifocalità e della bilateralità, la necessità di considerare a parte le malattie orfane di trattamento come il carcinoma della mammella maschile, quello infiammatorio, il carcinoma di Paget così come quello in età molto giovane o molto anziana.

Come tutti i libri avrà sicuramente delle carenze ma più di altri sottende messaggi, puntualizzati dai numerosi clinical practice points sparsi nel testo. Messaggi che vorrebbero perpetuare l’ispirazione dataci dai nostri Maestri, che hanno saputo vedere oltre i nostri errori non per biasimarli ma per mostrarci la giusta direzione. 

Alfonso M. Pluchinotta

 

 

  Il dis-agio in senologia oncologica

  di Gemma Martino e Hubert Godard

 

 

 

 

Nell’ottobre 2015 è uscita la ristampa del trattato “Il dis-agio in senologia” di Gemma Martino e Hubert Godard che hanno operato nella Scuola Italiana di Senologia fin dal suo nascere e lavorano in Metis Centro Studi Formazione e Terapia di Milano.

Il trattato indica approcci preventivi e terapeuti innovativi per far superare alle donne il disagio nel periodo della comunicazione diagnostica e dei trattamenti chirurgici.

L’innovazione consiste anche nel tener conto delle modalità relazionali dei terapeuti, i cui disagi - la propria consapevolezza e le possibili risoluzioni -  possono diventare strumento aggiunto di efficacia delle loro prescrizioni tecniche. 

Il testo - prima della ristampa -  è   stato apprezzato nel corso di due anni da senologi esperti, consigliato nei corsi di master, utilizzato dagli specialisti e dai tecnici che operano nei centri di senologia.

E’ stato richiesto da donne sensibilizzate e colte che fanno parte o meno di associazioni specifiche e che spontaneamente lo hanno donato e fatto circolare tra i propri medici, psicologi e terapisti.

Nei luoghi dedicati alla senologia, integra i libretti informativi offerti alle donne che stanno affrontando i percorsi diagnostici e terapeutici.

Il testo rieditato si avvale dell’apporto di saggi e riflessioni di donne e senologi illustri.  Tra questi ultimi dice…lo scrittore Giorgio Macellari chirurgo senologo Direttore UO Chirurgia Senologica, AUSL di Piacenza:

il libro è uno spunto stimolante per ... quanti – come me – hanno dedicato gran parte della vita professionale alle donne con tumore al seno... Fare il senologo non implica solo disporre di un sapere tecnico entro cui inquadrare una diagnosi e proporre una cura da offrire a un soggetto muto e passivo…giocare il puro ruolo dei chirurghi competenti non può mai bastare.....qui incontriamo, volenti o nolenti, i temi etico-filosofici, quelli spirituali, simbolici e umanistici del mestiere, insieme ai contenuti relazionali e comunicativi con la donna. …Qui il dis-agio si fa parola, rispetto, attenzione e speranza. Forse dovremmo chiedere perdono per la presunzione – comune a molti di noi, forse alla maggior parte – di credere di poter davvero esaudire la domanda di ascolto e di attenzione insita in ogni relazione di cura. O, ancora, per la trascuratezza o la superficialità con cui abbiamo soppesato un’espressione insopportabile, ascoltato una frase spiazzante, liquidato un caso sconveniente.... Nel nostro mestiere il dis-agio è un incontro quotidiano. Ma sbaglieremmo a pensare che quel dis-agio riguarda solo la donna vulnerabile e confusa che ci sta chiedendo soccorso. Quel dis-agio è anche il nostro e bisogna avere la consapevolezza che con quello dobbiamo farci i conti. Ecco cosa c’insegna il libro di Gemma-Hubert.

E ancora dice...Giorgio M Baratelli chirurgo senologo Direttore Unità di Senologia Ospedale Moriggia-Pelascini, Gravedona (Como):  

Martino e Godard, hanno...voluto indicare la strada da percorrere per una senologia nuova o quanto meno ne hanno indicato la direzione e i contorni, rimarcandone i pericoli e le difficoltà. E l’hanno fatto non con l’arroganza di chi sa ma proprio con l’umiltà di chi ha vissuto e sperimentato il dis-agio, delle pazienti e loro. I loro consigli sono preziosissimi per quelli che stanno viaggiando su questa strada, non importa a qual punto del percosso essi si trovino: chi è all’inizio sbaglierà meno, chi è nel pieno del cammino potrà senza dubbio migliorare il suo procedere e chi è verso la fine potrà trovare ancora stimoli per non sentirsi arrivato, perché “a noi tocca il compito arduo di immettere nella loro ottica clinica e scientifica il profumo della libertà di pensiero e di azione, ravvivando l’amor per la professione”(Gemma Martino).

Senonetwork...ne prende atto e lo consiglia ai propri iscritti e alle associazioni.

Il testo può essere richiesto alla Scuola Italiana di Senologia scuola@senologia.it o meglio alla segreteria di Metis segreteria@metisonline.it Milano 02- 29515510.

Costo 20 euro

 

 

 Lo standard di qualità nella mammografia di screening

 Stefano Pacifici
 

 PRESENTAZIONE
 a cura di Gianni Saguatti
 

 

Che la mammografia non tolleri la mancanza di qualità, concetto derivato dalla fertile sensibilità scientifica di Charles Gros già negli anni '60, è ormai un mantra che accompagna ogni tecnico di radiologia ed ogni radiologo che si occupino di senologia, letteralmente dai primi approcci con questa e sino all'intero sviluppo dell’esperienza professionale. Come per ogni mantra, il rischio di una progressiva trasformazione in una espressione convenzionale ed abusata, tanto da smarrirne il significato profondo,  è reale: proprio  per questo motivo il lavoro di Stefano Pacifici prende un valore ancora superiore, ricordandoci che  praticare la qualità non significa generica-mente "fare bene le cose", bensì studiare, prepararsi, mettere in pratica e darsi disponibili a costanti e puntuali  revisioni del proprio operare.  
La qualità costa impegno e richiede fatica. Ecco dunque che un testo formativo come questo, sviluppato in rigorosissima forma di manuale, si pone come strumento prezioso che ogni Tecnico che si trovi  ad operare in ambito di screening mammo-grafico dovrebbe conoscere nel dettaglio.
Tra le proprietà fondanti dello screening riconosciamo la equità di accesso e la completezza  di presa in carico: ogni donna appartenente ad una popolazione eligibile deve potere aderire e deve poter contare su un intero processo che, a partire dal test mammografico di base e passando attraverso gli approfondimenti diagnostici, approdi poi, quando necessario, alla fase di trattamento e di riabilitazione.
Ritengo che nella fase diagnostica dello screening un tecnico di radiologia abbia necessità di disporre della migliore preparazione senologica e possa al tempo stesso dare al meglio il proprio contributo alla riuscita del percorso di prevenzione secondaria.  Perché se è vero che l’effettuazione di una mammografia e di ogni altra  prestazione di assessment è identica in ambito di screening organizzato,   di screening opportunistico o di senologia diagnostica, è vero anche che nei programmi di screening mammografico  il Tecnico costituisce nel 95% dei casi (quelli  in cui non si verifica necessità di richiamo e di approfondimenti) l’unica persona che la donna aderente incontra.
Come la convocazione, anche la comunicazione di negatività del test, notoriamente, avviene per via epistolare; è dunque il Tecnico a costituire il "biglietto da visita"  di un programma, se non addirittura una sorta di testimonial del programma stesso. La percezione che la donna avrà della sua qualità professionale, della sua capacità di accoglimento, della sua empatia verrà dunque automaticamente estesa all'intero percorso. Mi pare, in questo senso, che la scelta di dedicare molte pagine alle caratteristiche dello screening mammografico, al suo assetto organizzativo, ai suoi aspetti di efficacia ed anche ai suoi limiti sia una scelta assolutamente opportuna e propedeutica a qualunque ulteriore trattazione. Al  tempo stesso, avere voluto riportare ampiamente concetti relativi alla comunicazione, al contatto ed al rapporto tra il Tecnico e la donna aderente allo screening dà misura piena di quanto il ruolo professionale sia opportunamente valutato e sottolineato. La  consapevolezza che nella professionalità dei Tecnici trovino pari dignità e valore la competenza mammografica ed il rapporto umano è infatti da sempre elemento noto all’interno dei programmi di screening, meno nella senologia che sta al di fuori di essi.  
A far seguito a questa prima parte, il meticoloso rigore formativo contemplato nei capitoli del trattato specificamente dedicati all’esecuzione delle indagini è agevolmente riscontrabile, non essendoci in pratica angolo della diagnostica di imaging senologico che non sia dal testo setacciato nel dettaglio e in profondità; si giunge sino alla riflessione sul workup mammografico post-chirurgico, essenziale in una visione complessiva di percorso diagnostico-terapeutico di cui il Tecnico può e deve sentirsi attore integrante e determinante, e ad uno sguardo alle metodiche ”prossime e future”.
La completezza di questo volume è sotto ai nostri occhi ed a disposizione della nostra volontà di apprendimento: ci si augura che siano molti i Tecnici che intendano avvalersene per addentrarsi con competenza ed adeguata preparazione nell’articolato, complesso e affascinante mondo dello screening mammografico.

 

 

 Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati oncologici

 8° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici
 Roma, 12-15 maggio 2016
 XI Giornata nazionale del malato oncologico

 

 

 

 

L’osservatorio Permanente sulla Condiziona Assistenziale dei Malati Oncologici, nasce nel maggio del 2009, nel corso della IV^ Giornata Nazionale del Malato Oncologico, svoltasi a Taranto.

Proprio in quella circostanza, infatti, fu presentato il Primo Rapporto predisposto dalla FAVO e dal Censis dal titolo “Disparità nell’accesso dei malati oncologici ai trattamenti diagnostici e terapeutici”.

Il documento ha riscosso un grande interesse e le sue indicazioni hanno richiamato l’attenzione del Governo. Infatti, qualche mese dopo, in occasione della conversione in legge del decreto con le misure anticrisi, è stato introdotto l’art. 20 che, come suggerito dalla FAVO per contrastare i ritardi gravi nel riconoscimento delle invalidità civili da parte di ASL, Regioni, Prefetture, ha unificato nell’INPS tutte le competenze concessorie in materia.

Sull’onda del successo di quel primo rapporto, in occasione della Giornata nazionale del malato oncologico di Taranto, l’Assemblea delle Associazioni di FAVO su proposta del dott. Sergio Paderni, già Direttore Generale alla Programmazione del Ministero della Sanità, attualmente consulente di FAVO,  ha deciso per acclamazione di rendere permanente la rilevazione delle difformità assistenziali, mediante l’istituzione di un Osservatorio. Questo, dunque, si propone di fungere da lente d'ingrandimento dei dati nazionali riguardanti le patologie oncologiche, oltre che un’espressione reale di "sussidiarietà" nel panorama del Welfare che cambia, valorizzando l'apporto sistemico del volontariato e dell'iniziativa privata, in collaborazione funzionale con istituzioni pubbliche.

L’operato dell’Osservatorio è strettamente connesso con le Giornate del Malato Oncologico. Questo infatti si propone di essere il fil rouge che unisce, in una continuità operativa, le diverse Giornate, registrando lo stato di avanzamento delle iniziative da queste scaturite, per effettuarne il "tracciamento" visibile e provocare, all'occorrenza, concreti interventi sollecitatori della FAVO e delle istituzioni coinvolte, su cui riferire alla successiva Giornata Nazionale.

Per chi desiderasse avere la copia cartecea del Rapporto, può richiederla gratuitamente a FAVO.

Numero verde: 800 90 37 89 Email: info@favo.it

 

Antonia Giacobbe

Il seno e la conoscenza immaginativa e simbolica

Curcio Editore

Dopo aver insegnato per anni letteratura italiana, greca e latina, Antonia Giacobbe si è iscritta al corso di laurea in Scienze delle professioni sanitarie e Tecniche diagnostiche. Oggi lavora come tecnico sanitario di radiologia medica nel reparto di diagnostica per immagini e radioterapia del Policlinico Tor Vergata di Roma, ma a quanto pare l’amore per la letteratura antica non è scomparso. Nel suo libro Il seno e la conoscenza immaginativa e simbolica, Antonia Giacobbe racconta le storie delle donne che ha incontrato durante esami diagnostici senologici, ripercorrendo gli antichi miti e i simboli ricorrenti dell’immaginario poetico e filosofico occidentale.

http://www.curciostore.com

 

 

 

 

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24.09.2017
CORRI LA VITA 2017
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Mindfulness Basato sulla Riduzione dello Stress (MBSR) nelle donne operate di tumore al seno

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